Convivere con un dolore persistente è frustrante, soprattutto quando non si capisce da cosa dipende. Si può avvertire come una sensazione diffusa o una fitta localizzata. Saper distinguere il dolore muscolare dal dolore tendineo è il primo passo fondamentale per scegliere la terapia corretta ed evitare che l’infiammazione diventi cronica. In questo articolo vedremo cosa li differenzia, per riconoscerli e affrontarli in modo adeguato.
Dolore Muscolare (mialgia)
Il dolore muscolare è generalmente meno acuto di quello osseo, ma tende a essere costante e limitante. Ha le seguenti caratteristiche:
- è un dolore diffuso, che interessa un’area ampia o l’intero gruppo muscolare (es. tutta la coscia o il tratto lombare);
- al tatto la zona appare contratta e rigida. Premendo, il fastidio è distribuito uniformemente; il dolore non è intenso e localizzato in un solo punto;
- si avverte un senso di pesantezza o affaticamento. Può manifestarsi con crampi improvvisi o contrazioni involontarie (spasmi);
- il movimento tende a migliorare con il riposo e il calore, mentre peggiora a seguito di uno sforzo intenso.
Cause più diffuse dei dolori muscolari
- Posture scorrette: possono provocare delle contratture, con conseguente rigidità che ostacolano i movimenti.
- Stiramenti dovuti a una torsione o a uno strappo muscolare o tendineo mentre si pratica sport.
- Strappo muscolare: rottura vera e propria del tessuto (dolore acuto).
Dolore tendineo (tendinite)
I tendini uniscono i muscoli alle ossa. Quando si infiammano, il dolore ha caratteristiche precise. Vediamo quali sono.
- Il dolore si concentra dove il tendine si inserisce nell’osso o lungo il suo percorso, in genere vicino a un’articolazione (polso, gomito, tallone).
- La sensazione dolorosa è acuta e pungente, simile a una fitta improvvisa.
- La pressione in un punto specifico causa un dolore intenso. Si possono percepire rigonfiamenti di piccole dimensioni o calore sulla pelle.
- Il dolore si riacutizza immediatamente quando si usa l’articolazione coinvolta, o quando il tendine viene messo in tensione anche con movimenti minimi.
Esempi frequenti di tendiniti
- Epicondilite: il classico “gomito del tennista”.
- Tendinite di Achille: dolore localizzato sopra il tallone.
- Cuffia dei rotatori: dolore alla spalla durante il sollevamento del braccio.
Cosa fare? Strategie di recupero
Sia che si tratti di dolore muscolare sia tendineo, l’uso di farmaci antinfiammatori per brevi periodi (7-10 giorni) può aiutare a gestire la fase acuta, ma va sempre concordato con il medico.
In caso di dolore muscolare è consigliato:
- il riposo, fondamentale nelle prime fasi;
- posizionare il ghiaccio sulla parte dolorante nelle prime 24-48 ore, per attenuare l’eventuale infiammazione;
- usare una borsa calda, utile dopo la fase acuta per sciogliere le contratture;
- stretching leggero e massaggi sono utili per ripristinare l’elasticità.
Se il dolore riguarda i tendini:
- evitare assolutamente i movimenti ripetitivi che hanno causato il dolore. L’uso di un tutore può essere d’aiuto;
- il ghiaccio è molto efficace per sfiammare la zona localizzata;
- trattamenti fisioterapici sono essenziali per rinforzare il tendine senza sovraccaricarlo.
Quando rivolgersi a un ortopedico?
Il dolore muscolo-scheletrico è il segnale con cui il corpo evidenzia un problema a ossa, articolazioni o tessuti molli. Non sottovalutarlo favorisce un intervento tempestivo. È quindi importante consultare un ortopedico se:
- il dolore persiste oltre i 3-4 giorni nonostante il riposo, o è accompagnato da forte gonfiore, rossore o febbre;
- si sente un rumore anomalo al momento dell’infortunio;
- si avverte una chiara perdita di forza o l’impossibilità di muovere l’arto.
In questi casi una valutazione specialistica, supportata da un’ecografia o risonanza magnetica, è la strada migliore per una diagnosi accurata.
Ecografia muscolo-tendinea e radiografia
In base alla prescrizione dello specialista, presso Radiologica Gianicolense puoi effettuare l’ecografia muscolo-tendinea o la radiografia. Tali esami favoriscono una diagnosi approfondita di eventuali alterazioni funzionali o strutturali. I nostri macchinari hanno una minima esposizione ai raggi X. Inoltre l’uso di un lettino radiotrasparente e regolabile, rende l’esame confortevole e accessibile anche a persone con difficoltà motorie.
Per info e prenotazioni contattaci ai seguenti recapiti: 06 58203356 – 3356882440 – info@radiologicagianicolense.it.


