Come distinguere il dolore muscolare da quello tendineo?

Convivere con un dolore persistente è frustrante, soprattutto quando non si capisce da cosa dipende. Si può avvertire come una sensazione diffusa o una fitta localizzata. Saper distinguere il dolore muscolare dal dolore tendineo è il primo passo fondamentale per scegliere la terapia corretta ed evitare che l’infiammazione diventi cronica. In questo articolo vedremo cosa li differenzia, per riconoscerli e affrontarli in modo adeguato.

Dolore Muscolare (mialgia)

Il dolore muscolare è generalmente meno acuto di quello osseo, ma tende a essere costante e limitante. Ha le seguenti caratteristiche:

  • è un dolore diffuso, che interessa un’area ampia o l’intero gruppo muscolare (es. tutta la coscia o il tratto lombare);
  • al tatto la zona appare contratta e rigida. Premendo, il fastidio è distribuito uniformemente; il dolore non è intenso e localizzato in un solo punto;
  • si avverte un senso di pesantezza o affaticamento. Può manifestarsi con crampi improvvisi o contrazioni involontarie (spasmi);
  • il movimento tende a migliorare con il riposo e il calore, mentre peggiora a seguito di uno sforzo intenso.

Cause più diffuse dei dolori muscolari

  1. Posture scorrette: possono provocare delle contratture, con conseguente rigidità che ostacolano i movimenti.
  2. Stiramenti dovuti a una torsione o a uno strappo muscolare o tendineo mentre si pratica sport.
  3. Strappo muscolare: rottura vera e propria del tessuto (dolore acuto).

Dolore tendineo (tendinite)

I tendini uniscono i muscoli alle ossa. Quando si infiammano, il dolore ha caratteristiche precise. Vediamo quali sono.

  1. Il dolore si concentra dove il tendine si inserisce nell’osso o lungo il suo percorso, in genere vicino a un’articolazione (polso, gomito, tallone).
  2. La sensazione dolorosa è acuta e pungente, simile a una fitta improvvisa.
  3. La pressione in un punto specifico causa un dolore intenso. Si possono percepire rigonfiamenti di piccole dimensioni o calore sulla pelle.
  4. Il dolore si riacutizza immediatamente quando si usa l’articolazione coinvolta, o quando il tendine viene messo in tensione anche con movimenti minimi.

Esempi frequenti di tendiniti

  • Epicondilite: il classico “gomito del tennista”.
  • Tendinite di Achille: dolore localizzato sopra il tallone.
  • Cuffia dei rotatori: dolore alla spalla durante il sollevamento del braccio.

Cosa fare? Strategie di recupero

Sia che si tratti di dolore muscolare sia tendineo, l’uso di farmaci antinfiammatori per brevi periodi (7-10 giorni) può aiutare a gestire la fase acuta, ma va sempre concordato con il medico.

In caso di dolore muscolare è consigliato:

  • il riposo, fondamentale nelle prime fasi;
  • posizionare il ghiaccio sulla parte dolorante nelle prime 24-48 ore, per attenuare l’eventuale infiammazione;
  • usare una borsa calda, utile dopo la fase acuta per sciogliere le contratture;
  • stretching leggero e massaggi sono utili per ripristinare l’elasticità.

Se il dolore riguarda i tendini:

  • evitare assolutamente i movimenti ripetitivi che hanno causato il dolore. L’uso di un tutore può essere d’aiuto;
  • il ghiaccio è molto efficace per sfiammare la zona localizzata;
  • trattamenti fisioterapici sono essenziali per rinforzare il tendine senza sovraccaricarlo.

Quando rivolgersi a un ortopedico?

Il dolore muscolo-scheletrico è il segnale con cui il corpo evidenzia un problema a ossa, articolazioni o tessuti molli. Non sottovalutarlo favorisce un intervento tempestivo. È quindi importante consultare un ortopedico se:

  • il dolore persiste oltre i 3-4 giorni nonostante il riposo, o è accompagnato da forte gonfiore, rossore o febbre;
  • si sente un rumore anomalo al momento dell’infortunio;
  • si avverte una chiara perdita di forza o l’impossibilità di muovere l’arto.

In questi casi una valutazione specialistica, supportata da un’ecografia o risonanza magnetica, è la strada migliore per una diagnosi accurata.

Ecografia muscolo-tendinea e radiografia

In base alla prescrizione dello specialista, presso Radiologica Gianicolense puoi effettuare l’ecografia muscolo-tendinea o la radiografia. Tali esami favoriscono una diagnosi approfondita di eventuali alterazioni funzionali o strutturali. I nostri macchinari hanno una minima esposizione ai raggi X. Inoltre l’uso di un lettino radiotrasparente e regolabile, rende l’esame confortevole e accessibile anche a persone con difficoltà motorie.
Per info e prenotazioni contattaci ai seguenti recapiti: 06 582033563356882440info@radiologicagianicolense.it.

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