Le fratture vertebrali sono una delle complicanze più comuni e sottovalutate dell’osteoporosi, ma possono anche derivare da traumi o incidenti. Spesso non vengono diagnosticate tempestivamente perché i sintomi iniziali possono essere lievi o confusi con altre patologie della colonna vertebrale.
Uno strumento diagnostico fondamentale per identificare con precisione queste fratture, anche quando non evidenti, è la morfometria vertebrale.
Sintomi di una frattura vertebrale
Una frattura vertebrale si manifesta solitamente con un dolore più o meno acuto alla schiena, localizzato nella zona toracica o lombare. Il fastidio tende a peggiorare facendo dei movimenti, come alzarsi o camminare, e può alleviarsi da sdraiati.
Altri sintomi comuni sono:
- contrattura muscolare nella zona colpita;
- riduzione della mobilità della colonna;
- deformità vertebrale o perdita di altezza (in caso di fratture multiple).
Nei casi più gravi, se la frattura interessa anche il midollo spinale e/o i nervi spinali, possono comparire sintomi neurologici come:
- formicolii e intorpidimento agli arti;
- debolezza muscolare;
- perdita di controllo dello sfintere anale e/o vescicale;
- paralisi.
I sintomi dipendono dalla tipologia di frattura, che viene classificata in base alla dinamica dell’infortunio e all’eventuale coinvolgimento del midollo spinale (es. da compressione, da scoppio, da flessione).
Frattura da compressione
Una delle fratture vertebrali più frequenti, soprattutto negli anziani o in chi soffre di osteoporosi, è la frattura da compressione. In questo caso il corpo della vertebra collassa su sé stesso, deformandosi in una caratteristica forma a cuneo. Poiché si manifesta in presenza di fragilità ossea, può essere provocata anche da traumi lievi o semplici movimenti quotidiani.
Spesso è asintomatica, ma nel tempo può portare a cifosi dorsale, riduzione della statura e limitazioni funzionali. Proprio per questo è fondamentale un’attività di prevenzione, che includa controlli diagnostici regolari secondo le indicazioni del proprio medico
Diagnosi delle fratture vertebrali
Per valutare le condizioni delle vertebre è possibile sottoporsi a uno specifico esame radiologico: la morfometria vertebrale. Si tratta di una radiografia che misura con precisione le altezze delle vertebre nei tre punti più vulnerabili alle fratture: parte anteriore, centrale e posteriore. Queste misurazioni permettono di identificare crolli vertebrali o deformazioni, anche di lieve entità, difficili da rilevare con una normale radiografia.
Perché è importante eseguire la morfometria vertebrale?
Una frattura vertebrale non trattata può comportare serie conseguenze: si stima che aumenti di circa 5 volte il rischio di ulteriori fratture vertebrali e di 3 volte quello di fratture all’anca.
Questi eventi compromettono fortemente la qualità della vita, portando a disabilità, dolore cronico e aumento della mortalità.
La morfometria vertebrale permette di valutare la situazione, evitando complicanze e contribuendo a una gestione efficace dell’osteoporosi e di altre patologie vertebrali.
Questo esame ha numerose applicazioni cliniche, tra cui:
- diagnosi precoce delle fratture da osteoporosi, spesso asintomatiche;
- classificazione della gravità della frattura (lieve, moderata, grave);
- monitoraggio dell’efficacia dei trattamenti per l’osteoporosi;
- valutazione di dolori cronici alla schiena e riduzione dell’altezza;
- screening preventivo per soggetti a rischio, come donne in menopausa o anziani.
Dove eseguire la morfometria vertebrale a Roma
Presso Radiologica Gianicolense, in zona Monteverde, puoi effettuare la morfometria vertebrale e altre tipologie di radiografie ed esami diagnostici. Un Centro che si avvale di macchinari garantiti e medici radiologi esperti, per ottenere una diagnosi precisa e affidabile.
Per info e prenotazioni: 06 58203356 – 3356882440 – info@radiologicagianicolense.it.


